Elogio del cane - di George Graham Vest
Può accadere nella vita di un uomo che il suo miglior
amico gli si rivolti contro e divenga il suo nemico.
Può accadere che un figlio, o figlia, allevato con
cure amorevoli si riveli un ingrato.
Può accadere che coloro che ci sono più vicini e cari,
ai quali affidiamo la nostra felicità e reputazione, tradiscano la fiducia.
Può accadere che la rispettabilità di un uomo sia
distrutta in un attimo da un'azione sconsiderata.
Può accadere che quelli che ci adorano quando abbiamo
successo, siano i primi a criticarci con cattiveria quando su noi c'è l'ombra
del fallimento.
L'unico amico assolutamente altruista che
un uomo può avere in questo mondo egoista, quello che non lo abbandona mai,
quello che non si dimostra ingrato o traditore è il suo cane.
Il cane di un uomo gli sta vicino nella prosperità e
nella povertà, nella salute e nella malattia.
Dormirà sulla terra fredda, anche se soffiano venti
invernali e nevica furiosamente, se solo può stare vicino a fianco del suo
padrone.
Bacerà la sua mano anche se non ha cibo da offrire,
leccherà le ferite e le piaghe che si procura mentre affronta i guai della
vita.
Farà la guardia al sonno del suo padrone povero come
se egli fosse un principe.
Quando tutti gli altri amici lo abbandonano, lui
rimane.
Quando le ricchezze volano via e la
reputazione cade a pezzi, lui rimane costante nel suo amore come il sole nel
suo viaggio attraverso i cieli. Se,
per destino, il mondo emargina il padrone, senza amici e senza un tetto, il
cane fedele non chiede privilegio più grande che stargli vicino per proteggerlo
dal pericolo, di lottare contro i suoi nemici. E quando viene l'ultima di tutte
le scene, e la morte prenderà il padrone nel suo abbraccio e il suo corpo
giacerà nella fredda terra, non importa se tutti gli altri amici proseguono per
la loro strada, vicino alla sua tomba ci sarà il nobile cane, con la testa fra
le zampe, con gli occhi tristi ma in guardia, fedele e leale sino alla morte.
Può accadere che quelli che ci adorano quando abbiamo
successo, siano i primi a criticarci con cattiveria quando su noi c'è l'ombra
del fallimento.
Bacerà la sua mano anche se non ha cibo da offrire,
leccherà le ferite e le piaghe che si procura mentre affronta i guai della
vita.



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